SEMPLIFICAZIONI CB E PMR

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Con l'entrata in vigore del Decreto Legge 76 del 16.07.2020 dal titolo "Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 178 del 16.07.2020 - suppl. ord. 24, sono state attuate delle importanti semplificazioni nel campo delle ricetrasmissioni di debole potenza.

In particolare, l'art. 38 del citato DL 76/2020, al primo comma, apporta le seguenti modifiche al Decreto Legislativo 01.08.2003 n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche):
- la lettera g) abroga i seguenti articoli del Codice delle comunicazioni elettroniche:
.. comma 3 dell'art. 145 - dove si prevedeva la presentazione di un'istanza per l'inizio dell'attività;
.. comma 4 dell'art. 145 - dove si prevedeva l'allegazione all'istanza di cui al precedente comma di attestazioni ed il versamento iniziale di 12 euro;
.. secondo comma dell'art. 37 dell'Allegato 25 - che indica quali sono le attività assimilate alla CB, ovvero i PMR, la telemetria, il telecontrollo e le telemisure nella porzione da 436 a 436,1 MHz, oltre a prevedere il versamento annuale di 12 euro;
- la lettera e) abroga in parte il contenuto dell'art. 105 c. 1 lettera p dove si fà riferimento all'obbligo della dichiarazione di cui al comma 3 dell'art. 145.

In conclusione, dal giorno di entrata in vigore del Decreto Legge in argomento non vi è più l'obbligo di inviare l'istanza per l'inizio dell'attività CB e/o PMR ed il pagamento della tassa annuale di 12 Euro.

Il settimo comma del predetto art. 38 del DL 76/2020 prevede la copertura del bilancio dello Stato, in previsione delle minori entrate.

Si rimane in attesa della legge di conversione, tenuto conto che se non convertito entro 60 giorni il decreto legge decade.

73 de Antonello, iw3sip

Comments

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Lo scorso 10 settembre, la Camera, con 214 sì, 149 no e 4 astenuti, ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

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LEGGE 11 settembre 2020, n. 120: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (GU Serie Generale n.228 del 14-09-2020 - Suppl. Ordinario n. 33)

iw3sip's picture

Dalla lettura del DM 05.10.2018 - Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, si apprende che la banda 446,0-446,2 viene """...omissis... impiegata ad uso collettivo da apparati portatili con antenna integrata, denominati "PMR 446" per comunicazioni vocali a breve distanza. La larghezza di banda del canale è di 12,5 kHz nel caso di PMR analogici e di 6,25 kHz e 12,5 kHz nel caso di PMR digitali. Per detti impieghi, la massima potenza equivalente irradiata (e.r.p.) è di 500 mW e ne resta vietato l’esercizio di stazioni base, ripetitori o di qualsiasi infrastruttura fissa. Tali applicazioni rientrano nel regime di “libero uso” ai sensi dell'art. 105, comma 1, lettera p) del Codice delle Comunicazioni elettroniche, emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003 e successive modifiche, analogamente a quanto previsto per le “comunicazioni in banda cittadina C.B.” ...omissis..."""(vedi 101C in Note - esplicative, di carattere tecnico e con attribuzioni in deroga al piano).
Da quanto sopra appare evidente che l'uso dei PMR 446 è riferito all'uso di cui all'art. 105 del Codice delle Comunicazioni elettroniche e non agli usi di cui all'art. 104. In altre parole, riferendosi al vecchio Codice Postale oramai abrogato, il PMR 446 sarebbe riferito all'ex punto 8 dell'art. 334 e non ai precedenti punti 1-7, così come conosciuti dai "vecchi" operatori CB (riferite invece alla banda 436-436.1 di cui alla nota 101A esplicativa al piano nazionale, riferito solamente a telemetria, telemisura e telecontrollo).
Se qualcuno ha notizie diverse me lo faccia sapere, citando i riferimenti di Legge.
73 de Antonello.

iw3sip's picture

Il vetusto articolo 334 del Codice Postale - DPR 156/73, abrogato da tempo, citava otto tipologie di utilizzo degli apparati di debole potenza.
Facendo un parallelo con le note esplicative allegate al piano di ripartizione delle frequenze di cui al DM 05.10.2018 che ha sostituito i precedenti, si ha:

ex punto 1 (in ausilio al traffico ed al trasporto su strada e rotaia, agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, alla vigilanza del traffico) ora vedi punto 47;

ex punto 2 (in ausilio alle imprese industriali, commerciali, artigiane ed agrarie) ora vedi punto 48;

ex punto 3 (per collegamenti riguardanti la sicurezza della vita umana in mare, o comunque in emergenza, fra piccole imbarcazioni.....) vedi ora punto 49;

ex punto 4 (in ausilio alle attività agonistiche e sportive) vedi ora punto 49/A;

ex punti 5 e 6 ...omissis...;

ex punto 7 (in ausilio alle attività professionali sanitarie.....) vedi ora punto 49/B.

Per i summenzionati utilizzi (si parla sostanzialmente di frequenze determinate sui 26 e 43 MHz) vige il regime di "autorizzazione generale" di cui all'art. 104 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

Come detto nel post precedente, l'ex punto 8 è riconducibile al punto 101/C e NON è soggetto ad "autorizzazione generale" in quanto di libero uso ai sensi dell'art. 105, adibito a comunicazioni vocali a breve distanza.